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Preso con le mani nel Saccà!




Il lupo perde il pelo ma non il vizio...
Il Cavaliere il vizio non l'ha mai perso ed il pelo se l'è trapiantato!

Cosa deve fare il povero Berlusconi per andare in galera? Deve fare un omicidio plurimo e presentarsi in caserma con le mani grondanti di sangue ed una confessione scritta e firmata di suo pugno?
Ci ha provato in tutti i modi, ma niente!
Corruzioni, falsi in bilancio, false testimonianze, appropiazioni indebite, frodi fiscali, tangenti, traffici di droga, concorso in strage, associazione mafiosa...
Cosa diavolo deve fare un onesto cittadino per andare in galera?

Non contento della sua già vasta ed invidiabile "carriera giudiziaria" Berlusconi si ritrova ora invischiato in due nuove vicende: i rapporti illeciti tra Rai e Mediaset e la tentata corruzione di alcuni senatori dell'Unione.

Da quanto si evince dalle intercettazioni telefoniche più di mezza Rai era (ed è) al servizio del Cavaliere e quindi del suo più diretto concorrente.
Tramite la sua ex assistente personale Berlusconi controllava che nei TG non venisse detto qualcosa di troppo sconveniente, che i palinsesti Rai non dessero troppo fastidio a quelli Mediaset e che i programmi di approfondimento politico non toccassero argomenti scottanti.
Ma io mi chiedo: c'era bisogno delle intercettazioni per capirlo?
A guidare la rete ammiraglia Rai ci sono Del Noce e Vespa che notoriamente hanno tatuato il simbolo di Forza Italia sul cuore!

Ora a queste vicende si è aggiunta quella che riguarda il direttore di Rai-Fiction Agostino Saccà, già esecutore dell'editto bulgaro, che ha fornito nuovi spunti sulla connivenza Rai-Mediaset ed ha portato alla luce verità inquietanti sulla recente situazione politica.
Dalle intercettazioni, infatti, si evince che Berlusconi stesse facendo di tutto per convincere alcuni senatori eletti con l'Unione (Randazzo in particolare) a passare con la CDL per far cadere il governo. Per convicerli non usava certo la retorica ma cose ben più materiali riassumibili sostanzialmente in due parole: soldi e potere.

Naturalmente gli avvocati, i galoppini e gli alleati del Cavaliere si sono affrettati a dichiarare che non c'è nulla di irregolare che emerge dalle intercettazioni e che comunque è tutta una macchinazione delle ormai famosissime toghe rosse.
L'Unione, invece, tace non avendo il corraggio di attaccare l'ex peggiore avversario politico che è ora diventato il principale interlocutore in tema di riforme e comunque fa bene a tacere poichè questo governo non ha il diritto di dare lezioni di onestà a nessuno dopo i disastri combinati in tema di giustizia.

Riuscirà il Cavaliere a rimanere impunito anche questa volta?
Lo vedremo nel prossimo processo...

Pubblicato il 20/12/2007 alle 17.7 nella rubrica Politica.

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